Il fabbro del paese era un omone che passava la vita a picchiare col suo martello sull’incudine per piegare al suo volere i metalli, Una vita con pochi fronzoli e ancor meno risposte da dare ad interrogativi che non si poneva.
Se qualcuno gli chiedeva un parere la sua risposta era invariabilmente “boh”
e così alla fine nessuno gli chiese più niente. Perchè mai, iniziarono a chiedersi i suoi compaesani, perdere tempo con uno che non aveva una opinione?
Nello stesso paese abitava anche un omino pelato e con due baffetti da sparviero. Era talmente smilzo che se si metteva dietro ad un palo della luce diventava invisibile. Di lavoro faceva il barbiere ed era pure bravo a sfoltire le chiome, a modellare baffi e basette, a profumare di quella colonia che solo ai vecchi tempi veniva usata. A natale arrivava pure a dare al Cliente con complicità un calendarietto da portafoglio con delle foto di donne seminude come al solito infestato dalla terribile colonia. Quando veniva interpellato, ad ogni questione rispondeva sempre con un “bah”.
Un giorno il parroco, che era un pettegolo, volle conoscere il parere dei compaesani sul significato di quel “boh” e di quel “bah”. Nessuno seppe dare una risposta convincente, tranne un bambino, il monello del paese, un esserino indisponente, riccio come una pecora e con i capelli rosso fuoco. “E’ semplice” disse il monello ” quando uno dice boh è perchè non sa che dire e di fronte ad una questione, anche la più seria non ha altro che un boh, che significa che ne so.” Poi il monello continuò dicendo : “Invece chi risponde bah ha in cuor suo la risposta e si rende conto che a renderla pubblica rischierebbe di farsi complice di qualche malefatta e allora se ne esce con un bah, che sta per un chi se ne frega”
Svelato l’arcano il parroco si interrogò in cuor suo: quante volte i politici rispondono bah o boh?
Provate a sostituire ai lunghi discorsi che fanno una delle due, ovvero se sembra di più un che ne so oppure un e chi se ne frega?
E questo è tutto cari affezionati lettori. Un saluto interlocutorio dal vostro amichevole super sociopatico di quartiere che vi scrive dalle sponde indifferenti di questa città che si svuota
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